Vittoria!

Abbiamo vinto!

Un'immagine della vittoria di ieri sera ...

Un’immagine della vittoria di ieri sera …

Ieri sera, ultima partita in calendario del torneo nazionale di freccette.

Dart Club Excalibur Vs La Pinta. Risultato finale 9 a 0.

  • Questa vittoria la dedichiamo … a chi ci dava già per spacciati
  • A chi ci voleva ultimi in classifica
  • A chi a Gibbo disse “queste freccette buttale”
  • A chi ci ha accusato di doping
  • A chi è scappato in Lussemburgo per paura di perdere
  • A chi è scappato a Roma perché aveva il Tribunale di Milano alle calcagne
  • Al ministro Kyenge
  • A chi ha bevuto birra in pedana
  • A chi ha bevuto birra mentre arbitrava
  • A chi ha bevuto birra
  • A chi ha tirato qualche bestemmia di troppo quando il punto non entrava
  • A chi ha tirato qualche bestemmia di troppo quando il punto è entrato
  • A La Belle Alliance
  • Al Sorrento calcio
  • A Onazi
  • A Rasti il tassinaro
  • Alle vittorie … a tavolino!

P.S. sentitevi liberi di aggiungere ulteriori dediche nei commenti.

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Beer Hunt l’app delle birre

Visto che il campionato di freccette è in pausa, per questo week end sarà meglio dedicarci all’altra passione che accomuna i componenti del Dart Club Excalibur: la birra.

E visto che adesso anche Nucleo si è fatto l’ I-Phone posso suggerire una nuova interessante applicazione per smart phone senza rischiare di essere coperto di insulti.

Si chiama Beer Hunt ed è stata descritta come il “Foursquare” delle birre. Questa simpatica applicazione permette di tenere traccia di tutte le birre che beviamo assegnando un punteggio a quelle più rare.

Scaricata gratuitamente da pochi giorni ho inserito subito molte delle birre bevute recentemente e devo dire che il database è davvero ampio. Dalla mitica Sapporo, che più o meno tutti hanno buttato giù in un ristorante giappo, a qualcosa di più ricercato come la Double Chocolate della Youngs che ho avuto il piacere di scoprire a La Belle Alliance, nostro tempio sacro delle bevute.

Ricapitolando il funzionamento è molto semplice: tu bevi una birra, fai “check in” sull’app (cioè segnali che hai bevuto quella birra) e ti viene assegnato un punteggio. Inoltre l’app tiene traccia della varietà di birre bevute in un’ apposita mappa geografica, l’orario preferito al quale sei solito bere una birra e il birrificio al quale sei più affezionato.

Avendo inserito tutte le mie birre la mattina stessa che ho scaricato l’applicazione il mio profilo non rende giustizia, o forse sì, facendomi apparire come un perfetto ubriacone: il mio orario preferito per bere è al momento 11:45!!!

Per la cronaca le mie birre più bevute al momento sono quelle europee e il mio birrificio più gradito è Guinness.

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Martin Fitzmaurice libero!

Martin Fitzmaurice

 

L’uomo nella foto sopra è Martin Fitzmaurice, celebre “voce” della federazione di freccette inglese The British Darts Organisation. Ebbene, è di pochi giorni fa la notizia che la federazione ha aperto un’inchiesta contro Martin, accusato nientemeno che di razzismo a causa di alcune sue battute in occasione della gara di freccette Inghilterra – Scozia.

L’uomo, un simpatico settantatreenne scozzese, durante una pausa di gioco dell’incontro tra le due nazionali, a telecamere spente, avrebbe pensato bene di intrattenere il pubblico con qualche barzelletta non proprio politically correct.

“What’s black and eats bananas? Half of London.” 

e ancora:

“What’s the difference between a P*** and ET? ET went home.” (***P dovrebbe stare per Pakistano)

Basta dare un occhio al video incriminato che gira in rete in queste ore, una ripresa di cui lo stesso Martin era ignaro visto che il tutto avveniva nel corso di una pausa di gioco, per capire che gran parte della platea si sganasciava dalle risate. E avete presente il pubblico delle freccette nel Regno Unito? Non proprio la prima fila del teatro dell’Opera per intenderci …

Ma voglio dire di più. Chi è senza peccato scagli la prima pietra diceva un tale e non si trattava di Rusty il tassinaro.

Voi dell’Excalibur Darts Club siete proprio sicuri di avere tutte le carte in regola per fare i moralisti e gridare allo scandalo? (come immagino Valerio stia facendo mentre legge questo articolo in orario di lavoro e in barba alla crisi economica che colpisce il nostro paese).

O forse Trudo o Nucleo o Francesco o si uniranno velocemente al coro dei giustizialisti che vogliono l’espulsione del vecchio Martin dalla federazione?

Ma andiamo a vedere allora chi sono i possibili accusatori e moralisti dei miei stivali:

  • Trudo: nel 2012 si autoproclama presidente senza elezione del club Excalibur, è accusato di falso in bilancio e appropriazione indebita (2012; processo in corso sulle casse del Club), aggiotaggio (1998; prescritto), riciclaggio di denaro sporco (2013) e bancarotta fraudolenta (condannato nel 1995 in riferimento alla liquidazione del club Excalibur esistente più di 10 anni fa)
  • Max: condannato per associazione a delinquere con finalità terroristica o eversiva (2012), guida in stato di ebrezza (2008/2009) , insolvenza fraudolenta (“vento” al ristorante anni 1995/2007/2008/2012), accusato di oltraggio a pubblico ufficiale (plurime occasioni).
  • Francesco: accusato di frode sportiva (2013; giudicato colpevole in secondo grado di giudizio) per aver truccato gare di freccette in qualità di arbitro, Daspo di 5 anni e interdizione in perpetuo dai pubblici uffici per scommesse clandestine (2013), stalking nei confronti della pornostar Maurizia Paradiso (condannato nel 2005 a una distanza di sicurezza di Km 5 dalla vittima).
  • Ivano: accusato di somministrazione di alcol a minore (processo in corso: il minore, Simone, non riuscendo a dimostrare la maggiore età è recentemente scappato in Lussemburgo facendo perdere ogni traccia di se), inquinamento delle prove (per lo stesso processo pare sia complice della fuga dello stesso Simone all’estero). Somministrazione di bevande dopanti agli atleti del team Excalibur in occasione di gare ufficiali (2012 processo in corso, è definito il “mandante”, “la mente” di un quadro diabolico architettato per truccare gare sportive). 
  • Zas: accusato di doping (processo in corso: tra l’estate 2012 e l’inizio del 2103 avrebbe assunto regolarmente bevande dopanti presso la belle Alliance al fine di migliorare le prestazioni sportive)
  • Nucleo: accusato di doping (2012 processo in corso; definito “il somministratore” in tribunale è accusato, nello stesso processo di doping che vede imputati diversi atleti dell’Excalibur Dart Club, di essere “il braccio”, la persona designata a fornire bevande dopanti nel corso di gare sportive). Condannato per disturbo della quiete pubblica (1997; 1999; 2000; 2001; 2002; 2003; 2004; 2006; 2008; 2010; 2012), rissa (2011; 2012), schiamazzi (vedi disturbo quiete pubblica), oltraggio a pubblico ufficiale (dalla terza media ad oggi), bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti (2012: condannato a riabilitazione domenicale presso oratorio di Sant’Eustorgio), ingiuria, diffamazione, calunnia, molestia, minaccia (anni plurimi).
  • Alessione: condannato nel 2012 per bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti nello stesso processo che vede imputato Nucleo. Accusato di violenza sulle donne (anno 2012 prosciolto perchè il reato non sussite, 2013 processo in corso).
  • Gibbo: accusato di frode sportiva (2013 processo in corso: utilizzava freccette non regolamentari, diametro troppo largo). Accusato per doping e scommesse clandestine (2012 processo in corso).
  • Valerio: accusato di doping (2012; prosciolto per assenza di miglioramenti nelle prestazioni sportive). Accusato di tentativo di corruzione nel corso di evento sportivo (2013 processo in corso). Accusato di scommesse clandestine nel processo che vede indagato l’amico Gibbo. Ad indagare su di lui anche i Carabinieri del Nucleo di Bari per concorso esterno e frequentazioni mafiose (2011). 

Dicevo … chi è senza peccato scagli la prima pietra diceva un tale. E non si trattava di Rusty il tassinaro che altrimenti avrebbe detto semplicemente “e il rodeo?”

 

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Bene, bene, bene. Siamo alla fase finale.

Bene, bene, bene. Siamo giunti alla fase finale del torneo, quella che, come anticipato ad inizio anno, prevede la divisione tra le prime cinque squadre classificate, che si affronteranno in un mini torneo di serie A, e le restanti ad affrontarsi nella serie B o B-Cup. Ora, inutile soffermarmi sul fatto se il club sia finito in serie A o serie B. Penso sia abbastanza chiaro a tutti dove andremo a giocarci le nostre ultime partite. D’altronde, da uno che scrive su un blog di questo tipo cosa altro vi sareste aspettati? Siamo seri, cazzo.

Ma visto che sono una persona dal cuore grande ho deciso di  accontentare proprio tutti. Dunque, se siete quel tipo di persone che si esaltano nel leggere una qualsiasi classifica sportiva, se siete di quelli che da bambini al fantacalcio con gli amici curavate il “giornalino del fantacalcio”, se siete di quelli che si alzano la notte per vedere le regate anche se non sanno nuotare, se siete di quelli che al lavoro vi vedete in streaming i risultati del campionato di calcio australiano – perché quest’anno c’è Del Piero – o se da bambini eravate quelli che finivano l’album Panini per primi e poi vendevate i doppioni in cambio della la merenda dei compagni … beh allora siete delle persone brutte. Brutte veramente. In ogni caso, dicevo, voglio accontentare tutti. Trovate qui le classifiche e tutti i dettagli della fase finale del torneo:

Se state vedendo la classifica siete persone brutte

Se state vedendo la classifica siete persone brutte

 

Bene, bene, bene. Risolti i formalismi e le questioni più burocratiche, vorrei soffermarmi sulla squadra. Ecco a voi un riassunto in circa 100 parole del Dart Club Excalibur: come siamo cambiati in poco tempo, cos’eravamo e cosa siamo, ma sopratutto quante possibilità ci danno di vincere?

Trudo ha un braccio di meno. Gibbo si pensa di essere forte e si è deciso a cambiare freccette per non subire più insulti dagli avversari. Valerio viene a giocare per le birre. Nucleo non viene quasi mai a giocare. Zas è diventato forte, lo ringraziamo perché ha smosso la classifica. Alessio continua a bestemmiare quando perde. Vittorio … chi??? Francesco ha in tasca sempre un 100,00 € per il dopo partita. Ivano si batte affinché si possa bere birra in pedana. Max continua a bere birra in pedana. Simone ha fatto i soldi e se n’è andato in Lussemburgo. Poi ci sono io, ma in pratica è come se non ci fossi.

Bene, bene, bene. Che dire. Potremo mai passare per una squadra seria?

 

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Darts Harlem Shake

Pare vada di moda …

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Giocatori di freccette intercettati su whatsup

Fabrizio Zas:

primo lag – tancredi – perso 0-3

Ivano:

Allora? Salviamo almeno l’onore?

Valerio:

Ciasca vince 3 a 0. per il resto un buon Alessio – zas 3 a 2. E Alessio 3 a 1. Stiamo sul 3 a 1 totale … possiamo ancora gocarcela.

Valerio (pochi minuti dopo):

Zas perde 3 a 1. 4 a 1 totali.

Ivano:

Beh dai, non male. Vinciamone altre due!

Fabrizio zas:

Ringraziamo ciski per il punto quotidiano. 3 a 0 secco.

Me:

Ma 3 a 0 a tavolino? L’avversario non si è presentato?

Alessio:

Lasciamo stare … se avessi chiuso io e il doppio con Fabrizio eravamo 3 a 2 per noi … cazzo.

Non scherzare tira pacchi.

Me:

🙂

Alessio:

Sta sera numeri 140, 120, 100 come se piovessero… ma non basta.

Gibbo:

Ciasca ha giocato come una sicumera che ha impressionato se stesso per primo … chiusure a 27 frecce che xxx si sogna … 🙂

Fabrizio Zas:

se avessi tre palle sarei un flipper

20130307-155016.jpg

Gibbo:

Zas, non è una partita a “Uno”!

Adesso ho capito quella del flipper … mi manca ancora Bob Dylan. Valerio mi ha spiegato quella di Bob Dylan: non fa ridere.

 

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La proposta … ;)

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“La BIRRA non esiste, esistono Le BIRRE!”

Questo post è un omaggio alla nostra sede, il pub La Belle Alliance, vero e proprio tempio della birra a Milano! Capita spesso che giocatori di freccette che vengono a giocare da noi esclamino “qui c’è la birra buona”. Dunque ho pensato di trasmettere questo interessante articolo scovato al link http://www.facebook.com/photo.php?fbid=436027589803321&set=a.433436423395771.98419.432054223533991&type=1&theater

 

Buona lettura:

La birra è la bevanda che ha dissetato e alimentato l’essere umano sin dagli albori della civiltà. Grazie alle tracce lasciate dalle popolazioni sumere, babilonesi ed egizie, sappiamo che la birra è esistita da sempre e addirittura erano prodotte diverse tipologie sin da allora. Questa volta però andremo a vedere come possono essere classificate le birre nei nostri giorni.

Come prima cosa dobbiamo distinguere due grandi macrocategorie: le Lager e le Ale.
Le Lager sono le birre a bassa fermentazione, cioè fermentate con lievito Saccharomyces Pastorianus, conosciuto anche come Saccharomyces Carlsbergensis (prende il nome dal Birrificio danese Carlsberg). Tale lievito riesce a lavorare a temperature basse, anche sotto 10°C, dando un apporto neutrale in termini di gusto sul prodotto finito.
Le Ale sono le birre ad alta fermentazione. Il lievito usato è il Saccharomyces Cerevisiae; tra i più comuni, usato sin da sempre, anche per la vinificazione e per la panificazione. Questo lievito a differenza di quello per le Lager lavora ad una temperatura che si aggira intorno a 18°C donando alla Birra aromi fruttati e speziati.
A complicare ulteriormente le cose poi ci sono delle eccezioni, ad esempio alcuni stili che usano ceppi di lievito ibrido che hanno affinità sia con il Cerevisiae che con il Carlsbergensis.
Infine non possiamo non citare le Birre a fermentazione spontanea, fermentate cioè con lieviti selvaggi (Saccharomyces e Brettanomyces) e batteri (Pediococcus e Lactobacillus).
Una volta definite le macrocategorie possiamo passare a vedere, in modo sintetico, quali sono gli stili maggiormente rappresentativi. Per coloro che vorranno approfondire meglio le varie peculiarità di ogni singolo stile vi rimando al sito del http://www.BJCP.org/

(Beer Judge Certification Program).

LAGER (Birre a Bassa Fermentazione)
-Light Lager: raggruppamento che comprende le “commercialissime” lager chiare, le tedesche Munich Helles e le Dortmunder Export.
-Pilsner: indubbiamente lo stile più famoso e diffuso a livello mondiale. Le Pils originali sono quelle Boeme prodotte nell’omonima città (Plzeň), tuttavia ci sono delle apprezzabili varianti prodotte in Germania ed un po’ in tutto il mondo. Anche i microbirrifici italiani hanno riscosso numerosi consensi all’estero per questo stile.
-Amber Lager: Dove possiamo trovare le Marzen (la birra dell’Oktoberfest) e le meno diffuse Vienna, stile oramai in disuso ed abbandonato anche dalla stessa Dreher che ne fu creatrice.
-Dark Lager: Si identificano con le lager nere tedesche Munich Dunkel e Schwarzbier (e con le Tmavé Pivo ceche).
-Bock: sono lager di ispirazione tedesca, forti e maltate. Maibock o Helles Bock (chiare), Traditional Bock (mediamente scure), Doppelbock (ancora più alcoliche e maltate rispetto le altre versioni). Le Eisbock sono le Bock più alcoliche che si possano trovare; l’elevato grado alcolico (anche oltre il 14%) viene ottenuto per concentrazione, attraverso il congelamento e l’estrazione dei cristalli d’acqua che si formano nella birra.

IBRIDE (né Lager, né Ale)
Molte delle birre ibride provengono dalla realtà Amerciana: Cream Ale, Blond Ale, Wheat Ale (con frumento), Rye Beer (con segale) e le Californian Common beer (o Steam Beer). Tornando in Europea invece dobbiamo citare delle tipicità tedesche come le Kolsh di Colonia e le Alt Bier di Düsseldorf.

ALE (Birre ad Alta Fermentazione)
-English Pale Ale: categoria che sostanzialmente raggruppa le varie Bitter inglesi: leggere, sapientemente luppolate e dalla frizzantezza bassissima. Abbiamo quindi: Ordinary Bitter, Best Bitter, Extra Special Bitter.
-Scottish e Irish Ale: Scottish light60 /heavy70 /Export80 sono birre con basso tenore alcolico, poco luppolate (in Scozia il luppolo scarseggia) e possono avere aromi affumicati. Le Strong Scoth Ale sono invece più alcoliche, con sentori caramellati in evidenza e possono presentare aromi tostati e affumicati. Le Irish Red Ale, sono di origine irlandese, ambrate, dolci e scarsamente luppolate.
-American Ale: Le American Pale Ale (APA), le American Amber Ale e le American Brown Ale, sono le apprezzatissime birre prodotte dai Craft Brewers americani, brassate con i miracolosi luppoli statunitensi provenienti dell’Oregon. Queste birre hanno contribuito anche al successo di molti microbirrifici italiani ed europei che le hanno riproposte sfruttando le aromaticità agrumate dei suddetti luppoli.
-English Brown Ale: categoria che raggruppa le Mild e le Brown Ale inglesi, scure, leggere e dolci.
-Porter: Sono le progenitrici delle più famose Stout Britanniche. Scure e dagli aromi tostati, erano le birre dei facchini e degli scaricatori di porto. Abbiamo le Brown Porter e le più complesse Robust Porter. Una variante di questo stile è data dalle Baltic Porter, storicamente prodotte nei paesi baltici, sono molto più alcoliche e possono essere fermentate anche con lieviti a bassa.
-Stout: birre scure, nere, dai sapori tostati molto intensi. Citando questo stile molti staranno già pensando alla popolarissima Guinness (Dry Stout). Anche in questo caso però esistono molte varianti: Dry Stout, Sweet Stout, Oatmeal Stout (con fiocchi d’avena), Oyster Stout (con aggiunta di ostriche in bollitura!). Ci sono poi versioni più strutturate ed alcoliche come Foreign Extra Stout, American Stout, Russian Imperial Stout (storicamente prodotta per essere esportata nella Russia Imperiale, possono raggiungere un tenore alcolico superiore al 12%).
-India Pale Ale (IPA): Stile nato durante il colonialismo inglese per rifornire le truppe che erano stanziate nelle Indie. Per aumentare la loro conservabilità, rispetto alle bitter, avevano un maggiore tenore alcolico e una luppolatura molto più accentuata. In epoca più recente, con l’epopea dei nuovi luppoli americani, che offrono una caratterizzazione unica che ricorda il pompelmo e i mandarini acerbi, sono nate le celebri American IPA, fino a spingersi alle Imperial IPA (ancora più alcoliche, ancora più luppolate). Per quanto riguarda il luppolo va detto che recentemente sono state scoperte, in certi casi anche create con tanto di copyright, interessanti cultivar di luppolo che provengono, oltre che dagli USA, anche dai paesi che si affacciano sull’Oceano Pacifico.
-Strong Ale: Sono birre di ispirazione anglosassone tra cui possiamo trovare: le Old Ale, birre forti e invecchiate, spesso caratterizzate da micro-ossidazioni; e i Barley Wine, letteralmente “vino d’orzo”, birre complesse, morbide, con una alcolicità pronunciata.
-German Wheat: In questa categoria troviamo le classiche Weizen tedesche, le scure Dunkelweizen, le più alcoliche Weizenbock. Una variante di questo stile sono Roggenbier a base di segale.
-Belgian and French Ale: Qui troviamo le birre belghe più beverine: le famose Witbier (o Blanche, o Tarwebier), cioè le birre speziate prodotte con una dose generosa di cereali crudi; le Saison (o farmhouses) birre estive storicamente usate dai contadini come corroborante durante il lavoro nei campi e le Belgian Pale Ale. In questa categoria rientra anche uno stile tipico del Nord della Francia, le Bière De Garde: sono birre prodotte nelle aziende agricole, possono essere sia ad alta fermentazione che a bassa fermentazione.
-Belgian Stron Ale: Questo stile riunisce le birre belghe più corpose, le “Birre d’Abbazia” e gran parte delle famosissime “Birre Trappiste”. La complessità e lo spessore di queste birre era dovuto al fatto che i monaci dovevano affrontare lunghi periodi di digiuno, tuttavia a loro era concesso bere; attraverso queste birre i religiosi ricevevano nutrimento. Tornando alle classificazioni abbiamo: Belgian Blond Ale (le più leggere della categoria), le Dubbel (birre scure con aromi che ricordano la frutta essiccata), le Tripel (mediamente chiare, forti e caratterizzate dai lieviti); Belgian Strong Golden Ale (chiare, speziate e caratterizzate dai lieviti); Belgian Strong Dark Ale (scure, caratterizzate da aromi tostati, da speziature e dai lieviti).
-Smoked Beer: in questa particolare categoria troviamo raggruppate le birre affumicate. Le Rauchbier di Bamberga sono indubbiamente le più famose, prodotte con malti affumicati su braci di legno di faggio. Altre birre affumicate possono essere le Schoth Ale o le Porter, brassate anche con malti affumicati su torba (whisky).

SOUR ALE – Birre Acide (Fermentazione Spontanea)
-Lambic: in Belgio era considerato il vino dei poveri. Abbiamo il Lambic piatto e non miscelato; il Faro, Lambic miscelato a zucchero candito; le Gueuze, blend di Lambic giovane e invecchiato; il Fruit Lambic, cioè Lambic fermentato con frutti interi: Kriek (ciliegie), Framboise (lamponi), Abricot (albicocca), Druiven (uva), ecc.
-Flemish Red Ale: acide, con spiccati sentori acetici;
-Oud Bruin: Birre scure, maltate, invecchiate e con sentori acidi.
-Berliner Weisse: tipicità berlinese, leggera, dissetante con sentori acidi (acidità lattica).

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Bentrovati!

Le feste di Natale ci danno conferma  della pacatezza del pubblico in occasione delle partite di freccette … come si può notare in questo video che vede come protagonista proprio un simpatico albero di Natale :

CHRISTMAS TREE, CHRISTMAS TREE, CHRISTMAS TREE!!!

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Meno male che Gibbo c’è!

E’ l’eroe della serata o per dirla alla Bowie “hero just for one day”! Parliamo di Gibbo che ieri sera nella ostica trasferta di Brenta ci ha regalato emozioni vere, oltre che evitarci un cappotto che non capita dalla prima partita di campionato. Era forse il meno quotato e alla fine si è dimostrato il migliore. E nonostante il punteggio tennistico di 8 a 1 siamo usciti col sorriso dal campo.

Nell’ultimo match, in doppio in coppia con Simone, e sul punteggio di 7 a 0 per gli avversari Gibbo è salito in cattedra. E non importa se gli avversari erano due ragazze, lui non ha avuto pietà! 3 chiusure da campione vero e si è portato a casa la partita! Ricorderemo a lungo questi attimi:

1 Gibbo che fa la prima chiusura, non se ne accorge oppure non ci crede neanche lui, attende che l’arbitro dica che il leg è chiuso e si lancia in una gioia furibonda (quanto incomprensibile agli occhi del pubblico!!!)

2 Gibbo che fa la seconda chiusura e senza nemmeno attendere si lancia in una gioia furibonda (quanto incomprensibile agli occhi del pubblico!!!)

3 Gibbo che fa la terza chiusura e trascina tutti noi in una gioia furibonda e comprensibilissima!

Venerdì si riparte in campionato e Gibbo si candida per un posto da titolare nel singolo…

Gibbo con occhiali

Gibbo con occhiali

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